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•·.·´¯`·.·• Veni Vidi Vici •·.·´¯`·.·•March 16 Campionato: Sampdoria - ROMA 2 - 2 NEL SEGNO DELLA BESTIA
![]() Sampdoria - ROMA
2 2
Pazzini Baptista
Pazzini Baptista(r)
Contro le assenze e le squalifiche (ben nove) i giallorossi alzano la testa a metà, dopo l'eliminazione amara dalla Champions League. Alle giocate di Cassano e Pazzini, la Roma risponde con Julio Baptista, sempre più 'bestiale' quando vede blucerchiato: il brasiliano, già protagonista di una doppietta all'andata, si ripete allo stadio Luigi Ferraris. Nella domenica del 'bicchiere mezzo pieno', c'è spazio per l'esordio di un 'terzino primavera', Crescenzi, che Spalletti sottrae al derby dei ragazzi di Alberto De Rossi e spedisce in campo, a dieci dal termine, al posto di un'evanescente Menez. Un 'rosso' e un 'giallo' colorano Sampdoria-Roma: l'espulsione di Motta rende ancora più prezioso il pari strappato da Pizarro e compagni; sebbene, in occasione del rigore del 2-2, Rosetti ammonisca Lucchini anzichè Padalino. Per l'esterno si sarebbe trattato del secondo giallo. Per la Roma, forse, di un finale all'arrembaggio. La Samp è pimpante sin dalle prime battute, ma sono i giallorossi a passare in vantaggio: Baptista, si riscatta parzialmente dal gol fallito contro l'Arsenal e, in spaccata, corregge in porta un fendente rasoterra di Tonetto. Gli uomini di Mazarri, però, non si demoralizzano. Anzi, presi per mano da Cassano, organizzano la rimonta. Il mattatore è Pazzini, che prima incorna in rete un cross del talento di Bari Vecchia, poi a due minuti dall'intervallo ribadisce in gol una respinta incerta di Doni su un diagonale di Padalino. In mezzo, tante giocate di Cassano e un po' di nervosismo: lo pagano, con il giallo, Palombo, Motta e Diamoutene (diffidato).
L'intervallo restituisce entusiasmo ad una Roma 'scollata' tra reparti nei primi quarantacinque minuti. Gli attaccanti giallorossi sono più mobili, la Samp lascia l'iniziativa. Nel giro di dieci minuti la squadra di Spalletti sfiora il pareggio in due occasioni: Menez, smarcato da Baptista, conclude su Castellazzi; quindi un destro al volo di Motta lambisce il palo alla sinistra dell'estremo difensore blucerchiato, immobile nella circostanza. Il terzino di Merate è tra i più agguerriti: lotta su ogni pallone, contrasta e riparte. La foga però lo tradisce, proprio nel momento di maggior pressione dei suoi. E' il sessantaduesimo quando Motta trattiene la maglia di Pieri. Il fallo, in prossimità del fondocampo della Samp, è ingenuo. Rosetti non può che applicare il regolamento: secondo giallo, espulsione. In inferiorità numerica la Roma continua ad attaccare. Menez fallisce ancora una ghiotta occasione. Al settantesimo Rosetti non si fa sfuggire una trattenuta di Padalino su Tonetto, in area blucerchiata: è rigore. Il fischietto di Torino ammonisce però, Lucchini: 'giallo nel giallo'. Al contrario di Mazzarri (espulso), i giallorossi non si perdono in proteste (Padalino era già ammonito): Baptista calcia e fa pari. Il 2-2 risveglia la voglia di vincere della Samp. Cassano riprende a fare gioco, ma Panucci e Diamoutene fanno scudo. A dieci minuti dallo scadere Doni riscatta l'incertezza che ha determinato il vantaggio della Samp: un rimpallo mette Pazzini tutto solo a pochi metri dall'estremo giallorosso, che con un balzo respinge il colpo di testa dell'attaccante. E' l'ultimo sussulto della domenica degli indisponibili e degli squalificati; di un esordio (Crescenzi per Menez al settantanovesimo) e di un rosso. Di un giallo e di un bicchiere riempito a metà. Baptista: "Sono contento dei due gol. Un pareggio prezioso. Mi hanno strappato la maglia, a testimonianza del fatto che in campo è stata una vera lotta. E' stata una partita dura, difficile, giocata a viso aperto". Spalletti a Roma Channel
"Partita difficile contro una avversario che fa buon calcio. Noi abbiamo concesso qualcosa dopo il gol e dall’1-1 è stata una partita equilibrata e la squadra non ha mai mollato. Penso sia un risultato giusto. Siamo stati dentro la partita anche nel primo tempo anche se abbiamo commesso qualche errore. Siamo stati in partita anche grazie al saluto dei nostri tifosi ieri. Il rigore? Se si va a vedere la prima ammonizione a Motta e questa azione del rigore questo è rigore ed ammonizione, poi ha sbagliato a scegliere persona, è un errore e noi lo accettiamo con tranquillità, anche se poi doveva essere espulso ed in 10 contro 10 sarebbe stata un’altra partita. Con la Juve valuteremo la situazione, questi ragazzi hanno 2000 risorse e cercheranno il risultato anche con la Juventus". Vucinic a Roma Channel “Con la Juve sarà una partita importante, come quella di oggi in cui abbiamo giocato con tanto cuore e tanto sudore e tanta forza. I nostri bellissimi tifosi a Trigoria ci hanno caricato, speriamo che con la Juve prenderemo i tre punti. Il rigore su Tonetto? Era netto. L’arbitro però ha sbagliato giocatore da ammonire, ma è stato bravo ad assegnarlo. Eravamo tutti quanti contenti del rigore. Ci vuole la pausa perché questi giorni abbiamo avuto delle partite in cui abbiamo dato tutto, ora abbiamo sei giorni per recuperare e per preparare la gara con la Juventus”. Diamoutene a Roma Channel “E’ stata una bellissima partita, in dieci abbiamo cercato di non subire go. Peccato per l’ammonizione che ho preso, è stato un errore e dagli errori si può migliorare. Peccato che salterò un partita importantissima come quella di sabato. Da dietro cercavo di prendere la palla, peccato. Abbiamo fatto una buona gara, abbiamo fatto un buon punto anche se alla fine potevamo anche vincere. Primo tempo siamo partiti normali mentre nel secondo con grande carattere, quello che i tifosi vogliono da noi, meglio un punto che niente. La Samp in casa va sempre in attacco, Cassano e Pazzini fanno la differenza. Noi abbiamo avuto delle occasioni con Menez, un punto va bene anche perché abbiamo giocato 120 minuti mercoledì. La difesa a tre? Lo abbiamo saputo alle 13 e 10, in 3, 4 o 5 l’importante è mettersi a disposizione della squadra, il mister ci ha spiegato i movimenti e abbiamo fatto così, ed è andata bene”. Crescenzi a Roma Channel ”Sono emozionatissimo, contentissimo, devo ringraziare mister Spalletti e spero che mi possa ricapitare in futuro. Che ho pensato quando mi hanno chiamato? Porca miseria! Ero emozionantissimo e non me lo aspettavo. Ho pensato di mettercela tutta ed è andata bene. Speriamo di avere altre possibilità, ce la metterò tutta. Il ruolo? Ho giocato anche terzino destro e a centrocampo anche se mi trovo meglio in difesa. La mia età? Compio 18 anni a settembre”. Thanks to www.romanews.eu March 12 Champions League: ROMA - ARSENAL GRAZIE ROMA
GRAZIE RAGAZZI
A TESTA ALTA!!!
ROMA - ARSENAL
1 0
Juan
(dcr) Pizarro Eduardo(parato)
Vucinic(parato) Van Persie
Baptista Walcott
Montella Nasri
Totti Denilson
Aquilani Tourè
Riise Sagna
Tonetto(alto) Diaby
Il capitano non è in perfette condizioni. Ma non vuole rinunciare all’appuntamento. È lì, infatti. A guidare i compagni. Juan fa prendere uno spavento quasi subito a Spalletti e a tutti i sostenitori. Il brasiliano calcia il pallone in fallo laterale, sotto la tribuna Monte Mario. Si tocca la coscia destra. Il flessore crea problemi. Non si può alzare bandiera bianca. Non adesso. Pizarro regala spesso il pallone agli avversari. Intanto, Juan rientra sul terreno di gioco, dopo essersi sottoposto alle cure. In curva Sud viene esposto uno striscione. «Riconquistiamo l’Europa», recita. Poi, cambia la gara. Totti serve il pallone al centro dell’area, tirando con il sinistro. Taddei liscia. Ma spunta Juan. Stop con il destro. Controllo. E tiro. Rete. L’Olimpico esplode. Un urlo terribile. Liberatorio. La Roma macina gioco, adesso. E chilometri. I giallorossi si esibiscono in un gioco arioso. Ma non hanno fortuna. Juan è costretto a lasciare il campo.
Motta reclama — giustamente — un calcio di rigore, per una spinta subita in area da Clichy. Mejuto Gonzalez non fischia. Nella ripresa, le due formazioni si avvicinano al gol allo stesso modo. Manca sempre l’ultimo passaggio. O quasi. La Roma dà l’impressione di meritarsi il passaggio del turno rispetto all’Arsenal, però. J. Baptista ha una grande opportunità. Fallisce. Solo davanti ad Almunia. Si va ai supplementari. È il prologo dei calci di rigore. Dei maledetti calci di rigore. Ne occorrono sedici per decretare la vincente. Doni ne para uno e mezzo. Su Eduardo, il primo; e su Walcott, ma il pallone si infila ugualmente in rete. La Roma fallisce due tiri dal dischetto, invece. Vucinic tira su Almunia. Tonetto calcia alto. Sopra l’incrocio alla sinistra del portiere spagnolo. Stop. Il buio. Si spegne la luce della speranza. Si interrompe la strada verso Roma. Tra gli applausi dell’Olimpico. Ora vuoto.
Aquilani in zona mista:
"E' una grossissima delusione. Io sono tornato in campo dopo un mese. Ho sentito i mormorii del pubblico. Proprio per questo voglio rimanere a Roma: per dimostrare realmente quanto valgo".
Tonetto alle radio
La Roma esce a testa alta. “Sì, ma purtroppo esce. Grande partita, molte occasioni, poi la lotteria dei rigori ci ha castigato ancora. Mi dispiace aver sbagliato, ci meritavamo di passare, dispiace per la folla che ci ha incitato per due ore”. Grande partita. “Loro hanno iniziato a ‘sparacchiare’ il pallone, avevano paura della nostra pressione. Avevamo preso il risultato anche prima, peccato”. Peccato per il rigore “Peccato perché in settimana li ho provati e ho sempre incrociato e sempre fatto gol. Quando sono partito mi sono accorto che Almunia si muoveva da quella parte, ho cambiato all’ultimo e ho fatto un patatrac”. Rammarico? “Alla luce di quello che si è visto tra andata e ritorno meritavamo tutte e due di passare, peccato. Dovremo essere bravi a ripartire, ricompattarci e guardare a Genova, per l’obiettivo del quarto posto”. Spalletti a Roma Channel:
“Gli Infortuni? Non contano le scusanti come si è detto per tutta la settimana. Volevamo giocare questa partita avendo possibilità di passare il turno e abbiamo giocato con rabbia e determinazione. A volta ti gira contro l’episodio anche se hai messo la gara sul binario giusto, vanno fatti i complimenti ai ragazzi, abbiamo fatto quello che era nelle nostre possibilità e la grande rosa ci ha permesso di sopperire a delle difficoltà. La squadra meritava di passare il turno. La disponibilità dei ragazzi? E’ stata sempre una nostra qualità, non solo in questo momento, in 4 anni ci sono stati momenti difficili e li abbiamo sempre superati. Queste cose succedono anche alle altre squadre anche se in dimensioni ridotte. Bisogna stringere i denti e usare il mestiere e la personalità come questa sera. Proprio per questo dico che bisogna andare avanti fiduciosi per centrare l’obiettivo delle prime 4 posizioni per tornare in questa competizione. Loro hanno fatto meglio di noi nella partita d’andata e noi nel ritorno, ma nella mia testa noi avevamo vinto in maniera netta. Il rigore? Abbastanza evidente, Motta ha messo il corpo davanti a Clichy e lui lo ha disturbato, lo ha preso per un braccio e tirato la maglia, Motta ha perso l’equilibrio. Si è visto l’intenzione di Clichy di disturbarlo. Ma non modifica niente, rimane la volontà dei ragazzi. Pizarro? Hanno fatto un buon lavoro i nostri medici ed i fisioterapisti, sia dal punto di vista fisico che mentale. Anche con il supporto degli esami che ha fatto, durante gli allenamento si è convinto ed è stato a disposizione. Il messaggio che deve giungere alla testa dei calciatori è che devono giocare tutte le partite per vincere sempre. Stasera ho detto ai ragazzi devono essere tranquilli ed orgogliosi per quello che hanno fatto, sotto l’aspetto della corsa e della voglia di battersi su ogni pallone. Mi aspetto anche questo nella prossima gara a Genova. Gli stadi? Se il nostro pubblico avesse la possibilità di stare in uno stadio inglese sono sicuro che un gol lo farebbero anche loro, facendo dei boati e risucchiando il pallone nella porta. I nostri tifosi sono fantastici, bisogna sapere usare bene questa forza che abbiamo alle spalle, è una qualità che molte squadre non hanno. Taddei? Non lo posso dire come sta, non gliel’ho chiesto, c’era troppa amarezza negli spogliatoi, ho cercato di rincuorare i ragazzi perché l’amarezza subita è troppa”. Non piangere, capitano. Una squadra non si vede da un calcio di rigore, ma dal coraggio, l’altruismo e la fantasia. E la tua Roma è stata una Squadra per quegli interminabili centoventi minuti, rimaneggiata, incerottata, sbattuta ma non battuta. Non piangere, capitano, anche se questa è una delusione tremenda, un colpo al cuore per te e la tua Roma, una mazzata da cui non sarà facile riprendersi, ma ci si dovrà riprendere, perché questa Roma ha diritto a un’altra occasione, a un’altra Champions da inseguire, a un altro palcoscenico per protagonisti.
Non piangere, capitano, anche se le lacrime vengono fuori da sole, impossibile fermarle o nasconderle con quella maglia tirata su a coprire il dolore che si legge nella tua faccia perché non sai fingere, mentre vai sotto la tua Curva che è ancora tutta lì, con le lacrime agli occhi come te, ma orgogliosa di una Roma così. Non piangere, capitano, anche se la rabbia è tanta, il magone di più, la delusione di quelle che chissà per quanto notti non ti farà dormire, tu che avevi sognato un altro appuntamento, qui, nel tuo stadio, per coronare una carriera che solo gli incompetenti provano ancora a contestare. Non piangere, capitano, anche se, venticinque anni dopo, quando eri ancora poco più di un bambino innamorato del pallone, un’altra squadra inglese uccise il sogno di un’altra grande Roma di alzare la coppa dalle grandi orecchie. Una storia di rigori, pure stavolta, ce ne è stato giusto qualcuno in più, ma soprattutto non c’è ne è stato uno, al tramonto del primo tempo, che la Roma avrebbe meritato e lì forse sarebbe cambiato tutto, magari non si arrivava a questi sedici-rigori-sedici cominciati con un urlo di gioia, conclusi con un urlo di dolore per tutta la tua città. Non piangere, capitano, quando lanci la tua maglia, voluta a tutti i costi per esserci, un tutore a proteggere quel ginocchio dolorante, e neppure quando ti fai dare uno di quei giubbottoni contro il freddo con cui ti copri la testa nel tentativo di nascondere il tuo coraggio, il tuo altruismo, la tua fantasia, mentre imbocchi il sottopassaggio sotto la Sud per il rientro più amaro negli spogliatoi. Non uscire a testa bassa, capitano, accompagnato da due amici che provano a tirarti su, raccontaci, come puoi, se vuoi, di questa notte che ha ucciso un sogno, mentre esci dal lungo corridoio degli spogliatoi e chi è presente ti batte le mani «Era meglio perdere tre a zero, così fa malissimo, sarà difficile da dimenticare. E’ come una coltellata al cuore, non lo meritavamo, dovevamo andare avanti noi, abbiamo giocato centoventi minuti straordinari pur con tanti assenti e diversi giocatori che non stavano benissimo. E’ una maledizione. Meritava la Roma per quello che aveva fatto vedere, per la voglia che ci avevamo messo, abbiamo giocato con le gambe, il cuore, la pelle, l’anima, in una partita in cui di fatto non abbiamo mai corso un vero rischio. E poi c’è quel possibile rigore su Motta, si vede proprio che non era destino. Abbiamo dato tutto, non è bastato per questi rigori che ci perseguitano da venticinque anni, da sempre. Sto male, la delusione è enorme, non posso fare nulla per nasconderlo, come penso che stiano male tutti i nostri tifosi che sono stati fantastici. Avevo fatto di tutto per esserci, ho protetto il ginocchio con un tutore, ora mi dà un po’ fastidio, ma il dolore vero lo sento dentro il cuore perché così non si può» . Non piangere, capitano, sii fiero della tua Roma.
SEMPRE E COMUNQUE FIERI DI ESSERE ROMANISTI!!!
Thanks to www.romanews.eu, www.corrieredellosport.it,www.romamor.net March 03 Fermiamo Mourinho!!! FERMIAMO QUESTO PAZZO.....
Dopo le polemiche di questi giorni e le accuse all'Inter e Balotelli, Josè Mourinho risponde e attacca tutti: "A me non piace la prostituzione intellettuale, mi piace l'onestà intellettuale. Mi sembra che negli ultimi giorni ci sia stata una grandissima manipolazione intellettuale, un grandissimo lavoro organizzato di manipolazione di un mondo che non è il mio. È questo perché ci lavoro, ma non è il mio. Ranieri dice che sta con Spalletti? E io sto con Prandelli, Novellino, Marino, Zenga... E dico che per loro è meglio non giocare questo fine settimana, e anche per noi è meglio non giocare domani e sabato perché chissà, magari sta per arrivare uno scandalo, arriva qualche cartellino. Mancano 91 giorni, poi me ne vado in vacanza. Per 91 giorni sono capace di fare una conferenza stampa medioevale. Io parlo con la stampa perché sono obbligato. Spalletti parla prima della partita, parla durante l'intervallo e parla dopo la partita: è 'primetime', è amico di tutti. Io non sono così. Nessuno parla della Roma, che con il centrocampo più forte d'Italia non vincerà nulla, del Milan che chiuderà con zero titoli, della Juve che ha avuto tanti punti per errori arbitrali, ma tutti parlano di Balotelli, che è entrato in area puntato da due giocatori: il rigore c'era, al massimo si poteva dire che era dubbio. Ma non è stato così. L'unica partita che l'Inter ha vinto con un favore arbitrale è stata a Siena e io a fine gara ho detto che avevamo vinto con il fuorigioco. Così il giorno dopo un altro allenatore che guarda sempre cosa fa Mourinho, che gli piace tanto guardare Mourinho, ha detto che anche la sua squadra, che ha la maglia bianconera, aveva vinto con un errore dell'arbitro". Ma che faccia come il c..o ha pure il coraggio di parlare....
Thanks to www.romanews.eu
March 02 Campionato: Inter - Roma 3 - 3 SENZA PAROLE....
INTER - ROMA
3 3
Balotelli De Rossi
Balotelli (r) Riise
Crespo Brighi
Una serata magica. Rovinata dall’arbitro Rizzoli. La Roma pareggia contro l’Inter, a San Siro. I giallorossi si imbattono in un 3-3 che li mantiene a distanza dal quarto posto. Gli uomini di Spalletti giocano una gara di altissimo livello. Soprattutto nel primo tempo. E senza Totti, peraltro. La Roma scende in campo con umiltà, e si muove con ordine. In modo semplice, ma efficacissimo. Non a caso, domina l’Inter nel suo stadio. I campioni d’Italia si esibiscono in una prova assai incolore. De Rossi, Riise e Brighi trovano la via della della porta. Il primo sigla la seconda rete in campionato dell’anno; il norvegese esulta per la prima volta in assoluto con la maglia della Roma sulle spalle; Brighi si conferma pure come goleador. È festa a metà, al Meazza. Sia sul terreno di gioco che sugli spalti. I tifosi romanisti sono molti, ordinati nella fetta di stadio riservata.
L’Inter sembra stordita. Nella ripresa, Rizzoli — il direttore di gara — diventa protagonista. La Roma torna sul terreno di gioco con un minore vigore. E Balotelli segna, dopo cinque giri d’orologio. La squadra di Spalletti non cala, però. Anzi. Poco dopo, segna ancora. Brighi riceve il pallone davanti a J. Cesar. Il brasiliano viene trafitto da un destro angolato. Tre a uno. Balotelli si tuffa, nell’area romanista. Il fischietto bolognese indica il dischetto. Il giovane Balotelli spiazza Doni. «Siete come la Juve», gridano i romanisti. L’Inter attacca. De Rossi litiga con Stankovic. Entra Crespo. È il segnale. Trascorrono pochi secondi, e l’argentino pareggia i conti, saltando per colpire a rete solo davanti a Doni. La Roma rischia anche di capitolare. All’ultimo secondo, De Rossi ha la possibilità di segnare. Il suo sinistro si spegne alla sinistra di J. Cesar. Rizzoli fischia. Si conclude la festa. Una festa a metà.
Si ipotizza un contatto stinco contro stinco
“Innanzitutto, la cosa grave in Italia è che gli arbitri non possono parlare, non possono dare le loro spiegazioni. A volte vengono attaccati e non possono dare le loro motivazioni. Penso di non fare torto a nessuno se dico che lui mi ha detto che non l’ho toccato, che ha visto che ho tolto la gamba e che, secondo lui, lo prende Motta con l’anca. Da dove stava lui si vedeva che levavo la gamba, magari da dietro, un’azione più concitata, era più difficile da vedere. Però, ha detto che è stato Motta a prenderlo con l’anca”.
Un gran gol di testa che serve a sminuire un po’ l’amarezza?
“Ero contento, ma questa cosa non la sopporto. Divento matto, perché non è la prima volta. È l’ennesima situazione”.
E’ per i trascorsi d Inter-Roma sfida infinita o per i due punti persi?
“Se dicessi che l’Inter non c’entra niente, e che si tratta solo di un problema di danno alla Roma, direi un bugia. Ripeto, ci sono dei precedenti, tanti. Ma è la gestione dell’arbitro in campo, sul calcio d’angolo vai a dirgli di guardare che mi tengono la maglietta, per cercare di aiutarlo. Parti, la maglietta te la strappano, te la tirano, ma lui sta li e ti guarda. Poi, arrivi a fare della considerazioni pesanti, sperando che sia solo scarso e disattento. Sicuramente l’arbitraggio in Italia è difficilissimo, ancora di più che negli altri paesi. Però, vengono tratti in inganno sempre nella stessa maniera, sempre dalle stesse parti. Allora, uno fa delle riflessioni che, magari, adesso, possono essere un po’ più pesanti di quanto non lo siano quando le si fanno con la mente più rilassata, ma che non portano a delle conclusioni differenti. Almeno a me. L’ho detto l’altro anno e c’è stato molto clamore dietro. Qui si arrabbiano tutti, ma io dico quello che penso, altrimenti qui non ci vengo. Quando vengo, dico quello che penso. Io lo spero vivamente, ma ho i miei dubbi che possa vincere uno scudetto con la Roma, che è il sogno più grande della mia vita. L’altro anno l’ho perso così. Quindi, il nervo sarà scoperto per tutta la vita”.
Spalletti a Roma Channel:
“Abbiamo fatto una grande prestazione e per quello che ha prodotto la squadra e l’episodio dubbio che può fare la differenza doveva essere dalla nostra parte ma così non è stato. Siamo sfortunati, in 4 anni che veniamo qui se si va a fare una analisi si va a trovare sempre qualcosa, purtroppo va accettato ma c’è il conforto sulla grande prestazione che ha fatto la squadra. Qui ognuno può dire quello che vuole, noi abbiamo pochi commentatori alle televisioni e la gente non sa che quello che dice quelle cose alla tv sia di parte, bisogna non far parlare più i tesserati degli errori arbitrali. E’ evidente che Balotelli va a cercare il contatto e ci prende anche per il culo, è una cosa bruttissima, se un mio calciatore facesse così vorrei venisse espulso, è una cosa bruttissima, vedere questo con tutte le tensioni che ci sono è bruttissimo. Non ci dobbiamo far travolgere d questo episodio, anche se l’entusiasmo può fare la differenza, dobbiamo gestirla all’interno dello spogliatoio. Santon e Motta? Hanno fatto benissimo, ma entrambe le squadre meritano l’applauso per quello che hanno fatto vedere questa sera. Brighi? Ha le qualità, nello stretto non ha molta qualità tecnica, ma quando si inserisce diventa un bell’abbianamento con Baptista e con Totti, come fa Perrotta, e ti da una mano quando la squadra ripiega, ha fatto un grandissimo lavoro. Panucci? E’ bastato vedere dopo un periodo che ha voluto rimettere le cose a posto e si è accorto dell’errore, quello che mi da fastidio è che non sia stato aiutato da quelli che gli sono vicino perché gli hanno dato ragione, quelli devono avere un senso di colpa, noi abbiamo fatto tutto con chiarezza”.
Thanks to www.romanews.eu, www.corrieredellosport.it
March 01 Champions League: Arsenal - ROMA 1 - 0 Avendo avuto problemi con il pc, non ho pututo aggiornare il blog con la partita di Champions League. Lo faccio ora anche se in ritardo.
Rigore amaro.....
![]() ARSENAL - ROMA
1 0
Van Persie (r)
Il fallo ingenuo di Mexes su Van Persie. L’ammonizione inutile di De Rossi con il pallone già in fallo laterale. Il diagonale di Motta pizzicato da Almunia in corner. Tre istantanee che rappresentano meglio di tante parole la gara della Roma all’Emirtes Stadium. Un approccio lezioso contro un avversario che è dinamite pura. Il tentativo di rialzare la testa, tardivo e orfano di convinzione, in un contorno di errorini ed erroracci. Poco arrosto e tanto, tantissimo fumo. L’andata è già in archivio. Il ritorno, condizionato da quel giallo, che priverà il maniero romanista del suo più incrollabile bastione(De Rossi). Ancora una volta il successo in terra inglese rimane una chimera, desiderata e inarrivabile. Ancora una volta Spalletti ha perso la bussola nelle acque della Manica. Ancora una volta il veliero giallorosso è naufragato alla deriva, smarrendo la rotta nel 'fumo di Londra'.
Spalletti in conferenza "Loro hanno meritato, sono stati superiori ed hanno vinto meritatamnte, io però voglio sperare per il ritorno. Ci è mancata tranquillità per far girare il pallone, loro hanno pressato e comandato il gioco. Sono stati bravi. Con pizarro in campo tutta la squadra è salita, ritengo che abbiamo le stesse possibilità dell'Arsenal di passare il turno, diciamo noi 49% e loro 51 % in virtù del gol realizzato. Al ritorno sarà una partita diversa. Motta la nota positiva? Si, ha giocato un'ottima partita. Loria? E' stato in difficoltà in un solo intervento, ma se dobbiamo citare le prestazioni negative ce ne sarebbero più di una. Sindrome inglese? Il goco arriva in conseguenza della forza e la corsa: quando si viene qui ce lo ricordano. Forsa e corsa fanno la differenza nel calcio, al ritorno saremo diversi in tutto". Brighi in zona mista "L'Arsenal è partito più forte di noi, a mille. All'inizio siamo andati in difficoltà anche se abbiamo avuto due occasione. Se avessimo fatto gol, la gara sarebbe cambiata. Abbiamo faticato inizialmente poi la situazione è migliorata. La squalifica di De rossi al ritorno? Conosciamo tutti il suo valore, dovremo stringere i denti per sopperire alla sua assenza, io per primo". Mexes alle radio "E' andata così, male. Uno a zero non fa piacere, ma non abbiamo paura e non ci abbattiamo. Li aspettiamo a Roma. Loro sono stati bravi soprattutto all'inizio. Mi aspetto un'altra Roma al ritorno, serve qualcosa di meglio. Comunque può capitare non abbiamo perso con tre gol. Peserà l'assenza di De Rossi, è un gran peccato ma a noi interessa vincere e dobbiamo farlo". Sul rigore... "Lui è stato bravo, si è messo davanti. Il fallo c'era, io cercavo la palla e ho preso il piede ma lui è stato bravo, è un bel giocatore. Mi aspetto un ritorno ottimo con la grinta giusta". Thanks to www.romanews.eu,www.asromaultras.it February 22 Campionato: ROMA - Siena 1 - 0 RODRIGAO
ROMA - SIENA
1 0
TADDEI
Ostacolo saltato. La Roma batte il Siena per una rete a zero. E può ora pensare solo alla partita contro l’Arsenal, prevista per martedì a Londra. All’Olimpico, i giallorossi non giocano una bella gara. Anzi, soffrono. Il Siena riesce ad imbrigliare nelle proprie maglie il gioco romanista. Taddei dà il colpo di grazia alla squadra di Giampaolo. Il brasiliano prova la giocata che riesce. Corre sotto la curva Sud con i compagni. È festa. Doni sventa la minaccia su un colpo di testa di Amoroso. Al 36’ Totti viene sostituito. Il capitano si dirige direttamente negli spogliatoi, senza passare dalla panchina. Non sembra felice. Montella — capitano appena entrato — sfiora la rete di testa. Qualche minuto più tardi, "Grazie Roma" risuona nello stadio. Mexes a Sky
C’era uno in difesa che sembrava Totti. “Ho giocato con un distorsione, niente di che. L’importante era ottenere i tre punti, non era facile. Dopo la sconfitta di Bergamo, oggi abbiamo sofferto, ma alla fine abbiamo vinto”. Oggi hai anche guidato i nuovi arrivati. “Loro sono dei grandi giocatori se stanno qui. Non è semplice giocare nella Roma, all’Olimpico. Diamoutene ha fatto molto bene. Speriamo che Juan stia bene e che non sia niente di grave. Oggi non era semplice senza tanti giocatori. Dobbiamo recuperare tutti”. Come arrivate alla gara con l’Arsenal? “Dobbiamo recuperare da questa partita. Non abbiamo bisogno di carica. Quando arriveremo all’Emirates saremo pronti. Vi garantisco una bella partita, con i giocatori della Roma che saranno molto carichi”. Spalletti in zona mista
"Abbiamo fatto una buonissima prestazione, è stata una gara difficilissima nella quale abbiamo sofferto. Abbiamo giocato con carattere e spirito di squadra. De Rossi e Perrotta ci sarano a Londra. La personalità di oggi ci farà molto comodo. I giocatori che vestiranno la maglia della Roma nella storia dovranno avere queste caratteristiche. Thanks to www.romanews.eu, www.corederoma.it February 17 Campionato: Atalanta - Roma 3 - 0 MA LA ROMA DOVE STA???
ATALANTA - ROMA
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CAPELLI
DONI
DONI
La trasferta di Bergamo lascia il segno. Tre graffi mandano ko i giallorossi, mentre i cartellini di Morganti mettono nei guai Spalletti in vista del prossimo impegno dell'Olimpico contro il Siena. De Rossi (ammonito, era in diffida) e Perrotta (giallo più rosso diretto) lasceranno orfano il centrocampo. Le assenze di Aquilani, Cassetti, Cicinho, Riise, Menez e Taddei, non sono sufficienti a spiegare il crollo allo Stadio Atleti Azzurri d'Italia. Razionalmente, il motivo va ricercato nell'irrazionale: amnesia, o calo di concentrazione. Materiale per psicologi.
Il primo tiro in porta è dell'Atalanta, dopo appena cinquantotto secondi di gioco: Ferreira Pinto calcia rasoterra dalla distanza, Doni vede il pallone sfilare al lato non di molto. Gli uomini di Del Neri fanno correre la sfera in orizzontale, mentre i giallorossi cercano la verticalizzazione a beneficio di Vucinic, che l'assistente di Morganti pesca più volte in fuorigioco. Al sedicesimo Padoin scambia con il Doni atalantino e dal limite dell'area fa partire un bolide che lambisce il palo alla destra del suo omonimo. Al venticinquesimo Valdez si libera in area di rigore e conclude verso la porta: Mexes fa muro. La Roma arranca nella propria metà campo, i nerazzurri orchestrano senza troppa pressione addosso: è il leitmotiv di un primo tempo opaco per la squadra di Spaletti. In avvio di secondo tempo la musica non cambia. I giallorossi non sembrano aver esaurito la fase di studio mentre l'Atalanta è pronta per colpire. Al cinquantaduesimo gli orobici fanno le prove generali con il gol: Doni fa la sponda per Ferreira Pinto, che di testa costringe in angolo l'estremo difensore giallorosso. E' il preludio al vantaggio nerazzurro, che si concretizza trenta secondi dopo: Capelli raccoglie un rimpallo nel cuore dell'area romanista, impatta con il destro e spedisce la sfera nell'angolo più lontano. La rete non risveglia dal letargo la Roma, che anzi porge l'altra guancia ai padroni di casa: al cinquantacinquesimo Padoin crossa basso dalla sinistra, Doni anticipa Juan e corregge il pallone in porta. De Rossi e compagni sono al tappeto. Il centrocampista sgambetta Ferreira Pinto e rimedia il giallo: era in diffida e salterà Roma-Siena. Al cinquantasettesimo Spalletti getta nella mischia Baptista e chiama in panchina Pizarro. Il cambio non segna la svolta. Al contrario, la squadra di Del Neri affonda il colpo: Doni si invola dalla sinistra, sfruttando un contrasto aereo di Floccari e Mexes, entra in area, mette a sedere Juan e di piatto fa 3-0. E' il sessantesimo. Un'ora di amnesia giallorossa se ne è andata. C'è spazio per mezz'ora di noia, o poco meno: all'ottantanovesimo Perrotta interviene a centrocampo in gioco pericoloso. Il centrocampista era già ammonito, ma Morganti sventola direttamente il rosso. La trasferta di Bergamo lascia il segno. OVUNQUE TU SARAI, MAI SOLA MAI, DAJE ROMA DAJE!!!!
Thanks to www.romanews.eu February 08 Campionato: Roma - Genoa 3 - 0 - 1
DAJE ROMA DAJE
Roma - Genoa
3 0
Cicinho
Vucinic
Baptista
Aggancio quasi riuscito. La Roma vince sul Genoa. E si attesta ad un punto dal quarto posto. L'ultima piazza utile per raggiungere la Champions League è vicina. Cicinho, Vucinic e J. Baptista archiviano la pratica. Il piccolo brasiliano va in gol dopo un’azionale orchestrata da Totti e Perrotta; il montenegrino sfrutta un assist di De Rossi e conclude al volo con il sinistro; la Bestia chiude le marcature con potenza. Subito dopo il vantaggio, Cicinho è costretto a lasciare il campo per un infortunio.
Entra Motta. Mexes applaude. Il nuovo acquisto si esibisce in una prova più che sufficiente durante la gara. Perrotta calcia con il sinistro, su invito di Totti con il petto. Niente.
La seconda frazione si apre con il raddoppio della Roma. De Rossi percorre tutto il campo, eludendo gli interventi di due avversari. Serve la sfera a Vucinic, che si coordina e dai sedici metri lascia partire un tiro al volo di sinistro. Il pallone supera Rubinho. Il montenegrino vola sotto la curva Sud, ricevendo gli applausi del pubblico.Il Genoa risponde, ma è sterile. Come nel primo tempo. I rossoblu costruiscono, non concretizzando però. Totti subisce diversi falli. Ad essere espulso è Taddei. Al nono minuto, per somma di cartellini gialli. Doni si oppone. E assai bene, in più di una circostanza. Durante il recupero, la Bestia calcia con il destro dal limite dell’area giallorossa. A giro. E trova la rete. Rocchi fischia tre volte. E “Grazie Roma” risuona all’interno dell’Olimpico.
De Rossi a Sky
Una Roma forte contro il Genoa. “Sapevamo che era una delle migliori squadre d’Italia. Abbiamo dominato la partita e abbiamo giocato il nostro calcio. Quando siamo in forma non ce ne è per nessuno”. Siete tornati quelli di un tempo. “Dalla vittoria al derby abbiamo sempre fatto grandi partite. Non dobbiamo dimostrare niente. Siamo la Roma dei vecchi tempi”. Potete riprendere le squadre che vi stanno davanti? “Lo scorso anno abbiamo ripreso l’Inter. Quelle davanti a noi sono raggiungibili, ma dobbiamo mantenere questi ritmi e non è facile”. In cosa devi migliorare? “In tante cose. Devo mantenere questa continuità, è una grande soddisfazione per me. Mantenere serenità e tranquillità”. Che idea ti sei fatto del caso Panucci? “Stiamo parlando di un grande amico e dell’allenatore più importante che ho avuto in carriera. Con Panucci ci parlo anche per problemi extracalcistici. Che ha sbagliato lo ha riconociuto anche lui. I problemi li risolverà Spalletti che è l’allenatore a cui noi, i tifosi e la società dobbiamo baciare per terra dove cammina”. Baptista a Roma Channel Cicinho, cos’ha? “Non ha lesioni gravi, ma piccole, basterebbe una settimana per smaltirla”. Hai fatto una grande partita entrando. Qual è il tuo segreto? “Con molto lavoro e aiutato dalla squadra. Avevo molto spazio, eravamo dieci contro dieci. è andata bene. Serve lavoro, tecnica e anche qualità, che è molto importante”. Una vittoria importante “Il nostro pensiero rivolto ad arrivare presto al quarto posto per non lasciarlo, la Fiorentina ha vinto complicandoci un po’ i piani, ma abbiamo molte partite davanti per raggiungere l’obiettivo”. Segni sempre gol bellissimi. “Grazie, venivo da una piccola lesione alla spalla e sono stato fermo per una settimana. Il mister ha preferito non farmi partire dall’inizio e nella secondo ha contato sul mio lavoro”. Come stai ora? “Lavorando devo recuperare il ritmo per essere utile alla squadra”. Avete giocato benissimo e vinto una gara difficilissima. “Abbiamo vinto una partita molto importante, vinta 3-0 con tre gol e stiamo lavorando per arrivare al piazzamento europeo”. Thanks to www.romanews.eu, www.corrieredellosport.it
February 02 Campionato: Reggina - ROMA 2 - 2 DALLA GLORIA A LORIA
![]() Reggina - ROMA
2 2
Corradi (r) Pizarro
Cozza Pizarro
La Roma consegna tre punti alla pioggia.La disperazione per la vittoria sfumata è tutta nel volto di Mexes: il francese non si da' pace per l'errore del compagno di reparto Loria, goffo nel consegnare a Cozza il pallone del 2-2. La squadra di Spalletti, caparbia nel ribaltare con una doppietta di Pizarro il vantaggio di Corradi, viene respinta a tre lunghezze dal Genoa, quarto in classifica a quota quaranta. Domenica, all'Olimpico, i grifoni verranno a difendere la loro posizione. C'è da giurarci: sarà battaglia.
PRIMO TEMPO - La Roma parte senza timori, ma è il terreno di gioco a farla da protagonista: le zone del campo dove il pallone fatica a girare e rimbalzare sono diverse e la manovra ne risente. Scivola Menez, scivola Corradi: la partita è spettacolare, non certo per le giocate dei calciatori. Una pozzanghera smorza una conclusione, comunque fiacca, di Barretto, caparbio nello sfondare in area di rigore giallorossa. Per par condicio la fanghiglia frena, sul versante opposto, una interessante girata di Okaka. L'attaccante, ormai prossimo a trasferirsi alla Triestina, sfida al trentaduesimo avversari e terreno di gioco: l'incursione dalla destra è prepotente, ma una volta saltati difensori e portiere, tocca il pallone quattro volte prima di concludere addosso a Lanzaro. Gli uomini di Orlandi si appellano di conseguenza alla legge del gol mangiato. Al quarantaduesimo Mexes abbraccia Corradi in area di rigore, Rosetti non ha dubbi e sanziona il penalty: dagli undici metri l'attaccante, ex Lazio, spezza l'equilibrio del Granillo. Sulla Roma e su Spalletti, d'un tratto, sembra piovere più forte. Ci pensa allora Pizarro ad alzare l'ombrello sulle paure dei giallorossi, scaricando un destro violentissimo da fuori area che si infila all'incrocio dei pali della porta difesa da Campagnolo. E' il quarantaseiesimo e Rosetti fischia a distanza di pochi secondi per tre volte: prima sul pareggio della Roma, poi per il riposo delle squadre. DUE PUNTI AL VENTO E ALLA PIOGGIA - Il secondo tempo si apre come il primo, con i giocatori che cercano di avere la meglio su un campo sempre più ostile. Al quarantasettesimo Okaka fallisce il controllo davanti al portiere avversario, dall'altra parte è Di Gennaro, dopo uno spunto interessante in area di rigore, a pagare dazio tra il fango e i difensori di Spalletti. Nel frattempo un timido sole si affaccia sul Granillo e al cinquantacinquesimo sorride alla Roma: Cirillo spinge a terra Okaka in area amaranto, Rosetti fischia in favore dell'attaccante, applicando lo stesso metro di giudizio con il quale aveva assegnato il rigore alla Reggina nel primo tempo. Sul dischetto si presenta Pizarro, che prima si vede respingere la conclusione da Campagnolo, poi ribadisce comodamente in rete. Con il vantaggio la Roma cresce nel suo complesso e assume il comando del gioco. Spalletti richiama in panchina Menez per Aquilani, quindi sostituisce Taddei con Loria. La squadra di Orlandi fatica a reagire e il secondo tempo sembra destinato a consegnare i tre punti ai giallorossi. Fino a dieci minuti dallo scadere: Cirillo taglia un pallone apparentemente innocuo in area di rigore, Loria lo rinvia goffamente, trasformandolo in un comodo assist per Cozza. Il centrocampista ringrazia e scaraventa alle spalle di Doni. Il successo sfuma, la Roma si dispera. Mexes impreca contro Loria e si sbraccia sconsolato verso la panchina: ce l'ha con il fato e la pioggia, tornata incessante, forse anche con il cambio effettuato da Spalletti. Nel frattempo a Marassi il Genoa si porta in vantaggio e gli ultimi fotogrammi di Reggio Calabria respingono i giallorossi a tre lunghezze dai grifoni, quarti e in zona Champions. Domenica prossima, all'Olimpico, gli uomini di Spalletti se la vedranno con quelli di Gasperini. C'è da giurarci che sarà di nuovo battaglia. DAJE ROMA DAJE!!
P.S. Dopo l'acquisto di Diamutene, arriva anche Motta, e Panucci resta alla Roma, almeno fino a Giugno ed è stato inserito anche nella lista per la Champions League.
Pizarro a Roma Channel
Grande partita, peccato per il pareggio. “Sicuramente amareggiati per come andata. La squadra con tutte le assenze si è comportata bene. Abbiamo sfiorato due punti importantissimi che volevano dire molto per la nostra classifica”. Un campo quasi impraticabile. “Terreno bruttissimo, soprattutto le aree. Il loro gioco era palla alta e lottare. Il gol è arrivato così, in una mischia. La prestazione è stata ottima, meritavamo di più”. Una grande Roma comunque. “Anche come mentalità siamo stati da grande. Molti giocatori che non hanno giocato mai hanno evidenziato la mentalità giusta. Come Stefano, che oggi ha fatto una grande partita tenendo l’area. Ti devi sempre comportare da grande”. C’è delusione nello spogliatoio? Quanta rabbia c’è per questo pareggio? “Tanta. Soprattutto su un campo così. A loro è andata bene con un tiro da centrocampo rimasto lì nella mischia e finito sui loro piedi. La prestazione della squadra c’è stata. Vediamo se alla fine sarà un punto guadagnato o no”. Spalletti a Roma Channel
Tanta sfortuna, grande prova, nonostante le assenze. “Ancora le assenze? La squadra ha fatto una grande prestazione e secondo me meritava di vincere”. Il pareggio è arrivato per una casualità. “Abbiamo fatto una buona partita, da ultimo loro hanno cominciato a buttarla lì e da questa loro ricerca è scaturito il pareggio”. Domenica ripartite con il Genoa. “Scontro importantissimo, hanno vinto una gara difficile ma noi abbiamo la possibilità di far vedere le qualità che abbiamo e la squadra lo ha dimostrato anche oggi”. Nel finale sono capitate almeno sei occasioni da gol per vincere. “Sì, noi meritavamo di chiudere la partita perché le situazioni ci sono capitate. Ma dobbiamo essere bravi a mantenere la condizione mentale della ricerca e sempre stimolarla. Bisogna dare forza a questo”. L’ingresso di Loria? Voleva dare più forza sulle palle alte? “Loro hanno cominciato a buttare palla lì. So che quello è il nocciolo della questione, perché ho messo un giocatore e subito è arrivato il gol, ma la scelta era alzare la squadra. Loro avevano messo due punte alte, con Cicinho e Tonetto difettiamo un po’ da quel punto di vista e mancava ancora un quarto d’ora. A metterlo in quel momento Loria non l’ho aiutato. Però io ho fiducia nei miei giocatori e quando sento il bisogno li faccio giocare. Lui è molto fisico e forte sui colpi di testa, lo ha fatto vedere anche nel finale. Lo rifarei, ho fiducia nei miei giocatori e in quello che mettono sul campo”. Thanks to www.romanews.eu, www.ilmessaggero.it January 29 Campionato: ROMA - Palermo 2 - 1 IL RITORNO DEL CAPITANO, CHAMPIONS A UN PUNTO E SI PUO' MIGLIORARE
ROMA - PALERMO
2 1
TOTTI Cavani
BRIGHI
Totti ritorna. E la Roma continua a vincere. Per due gol a uno. I giallorossi si portano a un punto in classifica dal Genoa. La Champions League è vicina. Ora, è necessario mantenere il passo. Il capitano segna un gol, servendo anche l’assist vincente a Brighi. Aquilani raggiunge le 100 presenze in serie A. Tutte collezionate con la maglia gialla e rossa.
In tribuna Tevere, gli striscioni dei Roma Club vengono apposti al contrario, per protestare contro i torti arbitrali subiti dalla squadra a Milano. «Non semo piagnoni, ma manco fregnoni», le parole scritte su uno stendardo in Tevere. Riise tenta di siglare la prima rete in giallorosso con un sinistro potente, che viene deviato in calcio d’angolo. La Roma preme. Brighi si trova solo davanti ad Amelia, ma manca il tocco decisivo. Poi, Totti cambia la gara. Il capitano calcia con il destro dai venti metri. La sfera prende velocità, tocca Carrozzieri e si infila in porta. L’Olimpico esplode. E riabbraccia il suo giocatore più rappresentativo. Gli uomini di Spalletti conducono adesso le operazione, ma rallentano la manovra. Non a caso, vengono puniti. Perrotta si lascia rubare la palla sulla propria trequarti da Liverani. Il rosanero invita a nozze Cavani, che elude Juan e spiazza Doni. Uno ad uno. I circa mille tifosi palermitani esultano. Poco dopo, Cavani ha una seconda possibilità. Juan appare ancora in difficoltà. In curva Sud viene mostrato uno striscione che parla da sé. «Onore a Panucci». La Roma insiste. Vuole tornare in vantaggio. Totti crossa dal settore sinistro. Brighi colpisce con la testa, da posizione defilata. E segna. Due a uno. La ripresa è una sofferenza, per la Roma. Doni è spesso chiamato ad intervenire. Michedlidze colpisce la traversa. Vucinic spreca, invece. L’Olimpico fischia. Totti suggerisce per De Rossi, che si invola verso Amelia, superandolo pure. Ma si lascia infine rimpallare il tiro. Il Palermo intensifica gli attacchi. Quando l’arbitro Pierpaoli fischia la fine,all’Olimpico, si tira un sospiro di sollievo. La Roma strappa i tre punti. Con rabbia e sudore. La Champions è più vicina.
Brighi a Roma Channel
Spalletti a Roma Channel
“Oggi è stato difficile perché è difficile avere una continuità dei risultati, anche dopo Napoli con il dispendio di energie mentali e fisiche. Io mi aspettavo fosse una partita difficile e piena di sofferenze. Abbiamo concesso qualcosa ma abbiamo creato di più del Palermo, ma se il Palermo avesse pareggiato non avrebbe rubato nulla. La Roma deve dare continuità ai risultati ma pensiamo a dove eravamo tempo fa e quindi dobbiamo dare merito ai ragazzi di dove siamo ora. Io la guardo sotto l’aspetto positivo, abbiamo ricreato presupposti positivi e aver giocato stasera dopo 3 giorni con tutte le problematiche che capitano, come Perrotta e Cassetti che si sono fatti male e Vucinic che bisogna valutare bene la botta alla schiena, sono cose che evidenziano le insidie che abbiamo superato e danno fiducia per il futuro. Sono felice per quello che hanno prodotto i ragazzi. La classifica? Non dobbiamo fare valutazioni, le partite sono ancora molte. C’è Del Neri, Ballardini, Prandelli, Allegri e lo stesso Genoa è una squadra che ha esibito un calcio buono, dobbiamo sapere che ci sarà da soffrire e avere la forza di continuare sui questi ritmi vertiginosi. Bravi. Cassetti si è fatto male, però diventa difficile perché questa settimana si era allenato stando attento, stasera si era scaldato e poi c’è stato quell’allungo di trecento metri, è un segno che doveva andare così. Totti? Bene, l’ho trovato volenteroso e ha dato una mano con lo spirito giusto, quello che fa la differenza. Lo avevo detto ai ragazzi che sarebbe stata una partita difficile. Liverani dà i tempi e ci mette del suo sulla qualità della squadra. La Reggina? Loro a casa sono una buona squadra e quando arrivano a questi livelli di classifica e si compattano con la squadra. Saremo li a lottare su ogni pallone come questa sera”.
Thanks to www.romanews.eu, www.corrieredellosport.it January 25 Campionato: Napoli - ROMA 0 - 3 DAJE ROMA DAJE
NAPOLI - ROMA
0 3
Mexes
Juan
Vucinic
Una partita perfetta. O quasi. La Roma supera il Napoli per tre reti a zero. Allo stadio San Paolo. La gara viene risolta da due difensori. E da un attaccante. Mexes e Juan. Poi, Vucinic. I due centrali trafiggono Gianello colpendo il pallone con la testa; il montenegrino li imita con un rasoterra in diagonale. Spalletti preferisce lasciare Totti in panchina. Nel corso dell’intera gara, i giallorossi mettono in pratica un calcio di livello. Conducono il match senza particolari problemi, frenando ogni tipo di iniziativa avversaria. La difesa romanista — al di là dei gol — si esibisce in una prova notevole. La retroguardia giallorossa, attenta e disinvolta, concede molto poco. Quasi nulla. Gli uomini di Spalletti raggiungono il Napoli in classifica, a 33 punti. Il quarto posto è sempre più vicino, ora.
All’interno dell’area romanista, Zalayeta controlla il pallone con la mano e segna. Il direttore di gara convalida il gol. Il guardalinee Romagnoli sale verso il centro del campo. Ma l’abbaglio è evidente. Doni corre da Morganti, che quindi viene accerchiato da tutti i giallorossi. L’arbitro cambia la decisione, allora. E la rete viene — giustamente — annullata. La Roma appare in affanno, quando difende. Ma migliora. Brighi tenta il tiro. Gianello para. Poi, Mexes spezza l’equilibrio. Pizarro pennella un calcio di punizione. Il difensore francese colpisce con la testa, infilando il pallone nella porta napoletana. In (sospetto) fuorigioco. Il Napoli ha una reazione. Lavezzi prova. Ma Doni para. La Roma chiude il conto, però. Ancora Pizarro batte un calcio d’angolo, che Juan corregge in rete. Gol.La gara è nella mani della Roma,ill Napoli non dà segni di vita. Non a caso, J. Baptista ha l’opportunità di siglare la terza rete. Spreca. Doni si oppone ancora una volta a Zalayeta. Nella ripresa, il leit motiv non cambia. Anzi. Aquilani rileva Pizarro. La Roma archivia il match. Aquilani serve Vucinic, solo in area. Il montenegrino prende la mira. E trafigge Gianello con un fendente di sinistro. La partita si chiude, di fatto. J. Baptista va vicino al gol, in un paio di occasioni. Doni ipnotizza ancora Zalayeta. Spalletti ora è soddisfatto. La Roma gioisce. E vola verso il quarto posto.
De Rossi a Sky
Quanto pesa questa vittoria?
“Vittoria importantissima, contro una squadra difficile su un campo difficile, dove abbiamo vinto solo noi. Anche le altre squadre stanno calando ed è importante continuare così per metterci alle spalle la brutta partenza iniziale”. Se Il Manchester City dovesse offrire molti soldi per te De Rossi come reagirebbe?
Io sono troppo innamorato della mia squadra, questa è la cosa più importante e lo sarà per sempre. Al di là del Manchester City e sceicchi vari.
Mexes a Roma Channel
Sul gol eri in fuorigioco con un piede “Sì, faccio il quarantasei di piede, quindi ero avanti (ride, ndr). Può capitare, mi dispiace per loro, ma quando è così è difficile da vedere”. Hai fatto la mitraglia al gol, come Batistuta l’anno dello scudetto… “Io gioco coi miei fratelli alla Playstation e avevo detto che se segnavo facevo questa ca…ata!” Oggi una grande Roma “Sì, grandissima gioia, grandissima Roma, messa bene sul campo, abbiamo giocato molti palloni. È duro incontrarci quando siamo messi così bene. Poi grazie a Daniele e agli attaccanti che difendono bene e in tratrasferta è importante. Fa sempre piacere vedere la Roma messa così bene ti da voglia di ripartire e dare il massimo, nessuno ci fa paura quando stiamo così”. Thanks to www.romanews.eu, www.corrieredellosport.it
January 22 Coppa Italia: Rubinter - ROMA 2 - 1 Inter - ROMA
2 1
Adriano Taddei
Ibrahimovic
IN QUESTO MONDO DI LADRI,FIERI DI ESSERE ROMANISTI!!
La Coppa Italia scivola dalle mani di Spalletti. A San Siro la Roma viene punita da Adriano e Ibrahimovic ma soprattutto dall'arbitro Orsato: il fischietto di Schifo(Schio)prima sorvola sulla morsa in area di rigore di Burdisso e Samuel ai danni di Vucinic (preludio al vantaggio nerazzurro),e anzi ammunisce il montenegrino per n fallo di mano, poi convalida la rete di Ibrahimovic, viziata da un evidente fuorigioco di Samuel, appena un minuto dopo il momentaneo pareggio di Taddei. Il gol del redivivo Adriano ha tutto l'aspetto del festival della caduta: Juan e Riise fanno 'a scontro', Cicinho pattina sul prato del Meazza, mentre Mexes arranca appresso all'Imperatore nerazzurro, che davanti ad Artur non sbaglia. L'appuntamento con la Stella d'Argento, lo stemma che viene cucito sulle maglie di chi conquista per dieci volte il trofeo nazionale, è rimandato al prossimo anno.
LA ROMA SCIVOLA - L'avvio è tutt'altro che frenetico, l'Inter da' l'impressione di voler assumere subito il comando della partita, mentre i giallorossi contengono dietro la linea di metà campo. Le prime due fiammate della gara sono, tuttavia, di marca romanista: all'ottavo Cicinho effettua un cross tagliato dalla destra, Perrotta trova il tempo per la deviazione aerea, difettando però nella mira. Poi è Vucinic ad incunearsi nell'area di rigore nerazzurra: il montenegrino viene travolto dalla morsa di Burdisso e Samuel, cade e spinge il pallone in rete con il braccio. Orsato estrae il giallo, tra le proteste dei giocatori della Roma, che invocano giustamente il calcio di rigore. Sembra il preludio ad un arrembaggio degli uomini di Spalletti, in realtà è il prologo al vantaggio dell'Inter. Toldo batte lungo il seguente calcio di punizione, Juan e Riise si scontrano, Cicinho scivola: un disastro di cui approfitta Adriano, che con un preciso diagonale batte Artur. E' il decimo e la Roma accusa il colpo, viceversa i nerazzurri iniziano a farla da padroni: al diciannovesimo un bolide di Stankovic, in perfetta coordinazione su un lancio di Maicon, si stampa sulla traversa. Tre minuti dopo Ibrahimovic, lasciato inspiegabilmente solo da Riise, opta per un pallonetto a tu per tu con l'estremo difensore giallorosso: il portiere brasiliano smanaccia in angolo con un colpo di reni. La Roma sembra franare lentamente a San Siro, mentre Spalletti si addanna con i suoi. Alla mezzora Brighi prova a suonare la sveglia: il centrocampista controlla un passaggio di Vucinic al limite dell'area di rigore, incrocia il destro e chiama Toldo al miracolo. Poi è Perrotta a trovarsi in condizioni di battere verso la porta avversaria, sempre su suggerimento di Vucinic, ma il suo tiro viene sporcato da Zanetti e controllato senza particolare affanno da Toldo. La Roma chiude in crescita il primo tempo. ORSATO RISPONDE A TADDEI - Alla ripresa i giallorossi premono immediatamente sull'acceleratore: al quarantanovesimo Taddei in spaccata manca di un soffio la deviazione vincente su cross di Riise. Il norvegese sembra improvvisamente ispirato e due minuti dopo scodella ancora in area di rigore: Baptista corregge di testa per la corrente Mexes, che di sinistro al volo manca il bersaglio. L'Inter risponde con Ibrahimovic che in acrobazia spedisce al lato un invitante suggerimento di Adriano. Al sessantesimo Spalletti chiama Taddei in panchina per far posto a Pizarro: quando la sostitituzione sta per concretizzarsi Vucinic chiede il cambio e l'esterno brasiliano rimane inaspettatamente in campo. Ironia della sorte, è la mossa vincente: dopo una manciata di secondi Perrotta semina il panico in area, la difesa nerazzurra rimpalla sui piedi di Taddei che scarica violentemente in rete. Spalletti esulta, ma non ha il tempo di registrare gli equilibri della squadra, perchè l'Inter colpisce nuovamente a freddo: Cambiasso batte un calcio di punizione dalla trequarti, lo spiovente attraversa tutta l'area di rigore e trova Samuel, in evidente fuorigioco, tutto solo sul secondo palo: sul colpo di testa dell'argentino Artur compie il miracolo, ma nulla può sulla ribattuta di Ibrahimovic. E' passato un minuto appena dal gol del pari e la Roma è in svantaggio una volta ancora. Ancora, immeritatamente. Escono Riise e Taddei, entrano Menez e Aquilani: il centrocampista ha due volte sui piedi il pallone della ribalta, ma in entrambe le occasioni non trova la coordinazione giusta. Il finale è all'insegna del nervosismo: Mexes e Ibrahimovic si rendono protagonisti di un duro faccia a faccia, a seguito di un calcio da tergo del francese all'avversario. I quattro minuti di recupero scivolano via senza sussulti, fino al triplice fischio di Orsato: quando Spalletti lascia a Milano la Coppa più amata. Rosella Sensi riportata da Roma Channel
"Sono rammaricata per gli evidenti errori arbitrali, alla squadra nerazzurra non serve vincere così".
Pizarro alle radio
"Qui non significa piangere, come dicono loro. Questi episodi accadono sempre contro di noi. Perdere così non ci piace. Il gol è in netto fuorigioco. E' capitata un'altra volta questa cosa. Purtoppo siamo usciti da questo torneo. Il tutto ci insegna che se si sta male è meglio fermarsi e non venire a giocare qui visto che succedono queste cose. La Roma ha giocato da Roma. Siamo usciti a testa alta". FURTO A SAN SIRO
January 18 Campionato: Torino - ROMA 0 - 1 NEI PIEDI DELLA BESTIA!!!
TORINO - ROMA
0 1
Bapista
Sembrava scritto, un pari di ghiaccio: poi, al novantaduesimo, una prodezza di Baptista spezza il gelo e consente alla Roma di superare in extremis ogni avversità. Contro l'ardore dei granata e contro il terreno scivoloso, contro le assenze e contro la classifica che non ammette più passi falsi, i giallorossi agguantano tre punti insperati e rilanciano ulteriormente le ambizioni di zona Champions.
Le idee poi tornano a latitare e la gara sembra ormai segnata dal pari. Fino al novantaduesimo, l'ultimo dei minuti di recupero concessi dall'arbitro Rocchi: Mexes scodella al centro il pallone della disperazione, Baptista stoppa di petto e al volo gira in semirovesciata alle spalle di Calderoni. Julio impazzisce di gioia e attorno a lui i compagni. Sobbalza anche Spalletti, mentre il Torino resta di ghiaccio. Fino al triplice fischio. Mexes a Roma Channel
Straordinari nel lavoro difensivo… “Grazie, ma è tutto il gruppo. Non era facile anche se lo era sulla carta. Incontrato squadra compatta. Bravi a gestire e a provare a fare gol fino alla fine. Erano tutti dietro e non era semplice. Peccato per il gol sbagliato, ma era importante la vittoria”. Gran gol di Baptista, tu gli hai fatto un grande assist. “Sì, lui ha fatto tutto, io l’ho messa dentro, dovevo solo fare quello, lui è stato bravo a controllarla e poi ha fatto quello. È roba da brasiliani e noi ne abbiamo in squadra. Io li faccio solo in allenamento”. Oggi il Napoli si è fermato. “Sì, ma dobbiamo guardare solo quello che dobbiamo fare noi, non guardare i risultati degli altri e recuperare i punto persi. Una bella vittoria come oggi è importantissima per guardare in alto”. Adesso l’Inter e poi il Napoli, un momento importante. “Mercoledì sarà fondamentale per andare avanti. Proveremo ad andare più avanti possibile, poi al Napoli penseremo giovedì”. L’Inter, avversario di mercoledì in coppa ha perso. “Non capita sempre che perdano. Noi dobbiamo cercare di vincere, sarà una finale anticipata, fondamentale anche se c’è da fare ancora molta strada in Coppa Italia”. Baptista a Sky
Una settimana magica. Prima la doppietta alla Sampdoria e adesso il gol al Torino. “E’ stata una partita molto difficile. Non ho avuto molte occasioni da gol”. Campo molle, hai avuto problemi di equilibrio. “Una partita diversa rispetto a quella con la Sampdoria. Dovevo cambiare i scarpini. L’importante è il lavoro di squadra. Sono contento”. Siete a tre punti dal Napoli. “Noi dipendiamo solo da noi stessi. Abbiamo molte possibilità. Dobbiamo continuare a lavorare in questo modo”. Adesso rientreranno Totti e Vucinic. Tornerai a fare il trequartista? “Penso che possiamo giocare tutti insieme e possiamo fare un grande lavoro”. Thanks to www.romanews.eu, www.ilromanista.it January 14 Campionato: ROMA - Sampdoria 2 - 0 ROMA - Sampdoria
2 0
BAPTISTA
BAPTISTA
La Roma batte la Sampdoria per due reti a zero. Due prodezze di J. Baptista. Il brasiliano è imprendibile. Mette in rete dapprima in rete un calcio di punizione, nel primo tempo; poi archivia la pratica con una serpentina in area ed un destro che supera Castellazzi, nella seconda frazione. La Roma approda al settimo posto in classifica. A soli sei punti dal quarto posto. Che significa Champions League.
Lo stadio Olimpico riserva bordate di fischi a Cassano. La Curva canta a squarciagola «Campo Testaccio». I giallorossi si avvicinano al terzo gol. Prima J. Baptista, infine Panucci. Spalletti ora è tranquillo in panchina. Totti lascia il proprio posto quattro minuti prima del novantesimo. Può bastare, per il capitano. E non sbaglia. Lo stadio si alza in piedi per salutare l’uscita dal campo di J. Baptista. Tagliavento chiude il match. La Roma vince. Continua a lottare. E a sperare. DAJE ROMA DAJE, semplicemente BESTIALI.
January 11 Campionato: ROMA - Milan 2 - 2 ROMA - MILAN
2 2
Vucinic Pato
Vucinic Pato
Spalletti in conferenza stampa
"Quando si gioca a calcio è così: si sbaglia e gli altri sono bravi a prendere i vantaggi. Ci sta. Abbiamo fatto una buona partita, loro ci hanno fatto soffrire con il palleggio. In qualche occasione abbiamo verticalizzato con troppa velocità. Nel secondo tempo siamo andati a mordere in avanti e loro hanno permesso a Pato di andare uno contro uno e non c'è stato nulla da fare. Nel primo tempo abbiamo esagerato nella ricerca della verticalizzazione. Lo striscione della Curva Sud? (sorride) Camperò qualche altro mese magari. Se potevamo alzare il ritmo nel secondo tempo? Dopo il pari ci sono stati continui ribaltamenti, mi è sembrata una bella partita. La squadra ce l'ha messa tutta. Pato ci ha creato problemi sull'out di sinistra? Io ho pareggiato con Vucinic. Quando si gioca contro certi giocatori basta lasciargli un piccolo spazio, che riescono a mettere dentro le loro qualità".
De Rossi a Roma Channel
Un secondo tempo diverso... "Siamo entrati un po' più moscetti ma va dato atto al Milan, loro sono grandissimi, può succedere che mettano in difficoltà con le individualità. Ma noi siamo stati bravi a riprenderla". Grande Pato... "Pato è impressionante, lui e Zarate sono i giovani che ho visto che mi hanno impressionato di più, fortunati chi li ha in squadra". Hai fatto qualche giochetto a Ronaldinho... "Lui ha dimostrato di più e cose più eclatanti in carriera, io ho un altro ruolo, non fargli arrivare le palle e tenere unita la squadra. Negli ultimi 15 minuti abbiamo un po' mollato". Qualche rimpianto? "Mah forse nel primo tempo potevamo affondare di più in qualche contropoiede ma con una partita così bella, il risultato è giusto". Il quarto posto è la meta? "Si penso che il 4 posto sia un obbiettivo concreto ma secondo me come potenzialità ci siamo anche a bocce ferme. Dobbiamo provarci e quello che facciamo in più è tutto di guadagnato. I miracoli come l'anno scorso non si possono fare sempre. Siamo una buona squadra ma per arrivare sopra all'Inter servono davvero i miracoli". Assenze importanti... "Il mister si è un po' trovato in difficoltà senza attaccanti puri come Menez e Totti, così abbiamo cercato di infoltire al centro". Su Beckham "A livello mediatico è impressionante, è un bel ragazzo, una bella moglie, tanti trofei e una grande carriera, forse questo lo penalizza un po' come giocatore anche se secondo me a piede e grinta" |
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